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Competenze, rete e inventiva: la combinazione ideale per fare innovazione.

Ciao Ilaria, grazie per questa chiacchierata. Noi ci siamo conosciute durante la tua partecipazione al nostro Corso di Alta Formazione Innovation Manager e il tuo entusiasmo durante le lezioni e la tua proattività mi hanno molto colpito e ci portano qui oggi ad essere una l’intervistatrice dell’altra.

1. Per prima cosa ti chiederei di presentarti così diamo ai nostri lettori la possibilità di conoscerti meglio.
Ti ringrazio Gloria per avermi coinvolta in questa chiacchierata. Sono Ilaria Salzarulo e mi occupo di aiutare le aziende a crescere sul mercato attraverso servizi di consulenza strategica e i miei ambiti di riferimento sono Marketing e Sales.
Vengo dal mondo delle grandi consulenze multinazionali con un capitolo nel mondo delle startup e quest’anno ho scelto di avviare la mia attività.

2. Mi piacerebbe approfondire di più la tua esperienza lavorativa. In che modo ti sei affacciata al mondo dell’innovazione?
La mia passione parte da lontano, oltre 10 anni fa, quando ai tempi dell’università seguivo i blog di vari siti “di settore” come Ars et Inventio e Tech Crunch. È stato grazie al prof. Prencipe, durante gli studi alla LUISS, che ho acquisito elementi più solidi sulla materia. Il passaggio da Roma a Milano, unito al confronto con colleghi internazionali ed amici che lavorano in questo ambito, mi ha consentito di sviluppare un network in cui si parla frequentemente di innovazione aziendale. 

3. Come hai saputo del nostro corso? Perchè hai deciso di parteciparvi?
È stata una bella coincidenza! Negli eventi di networking milanesi ho conosciuto Sellalab e mi ha incuriosito, in quanto spazio dedicato a innovazione ed impresa. Qualche mese fa mentre facevo ricerche su internet ho letto del corso e ho pensato che potesse essere un’ottima occasione per riprendere dei temi di business alla luce dell’esperienza fatta e confrontarmi con altri professionisti che condividono con me l’interesse per l’innovazione e simili sfide quotidiane.

4. Quali erano le tue aspettative? Sono state soddisfatte?
Di fatto si, ero un po’ scettica sul fatto che la fruizione fosse full-digital ma devo dire che la volontà e la proattività hanno premiato e sono riuscita a portarmi a casa un’esperienza nuova e di valore grazie alla presenza di trainer preparati e colleghi aperti al confronto.

5. Quali sono gli insegnamenti principali che ti porti a casa da questo corso?
Beh, domanda da un milione di dollari. Sicuramente che:

  • da soli non si va da nessuna parte;
  • per veder cambiare le cose ci devi credere davvero;
  • mai smettere di leggere!  😊

6. Formazione e network: due parole fondamentali a mio avviso per coltivare obiettivi alti dal punto di vista professionale. Basandoti sulla tua esperienza quanto è importante costruirsi attorno il giusto network di relazioni per coltivare le proprie passioni e trasformarle in un lavoro?
Assolutamente vero, è un tema che sta molto a cuore anche a me. Nel mio percorso lavorativo ho constatato quanto sia importante coltivare le relazioni in modo disinteressato e generoso. L’ho capito meglio dopo l’università, quando sono entrata in “Young Women Network”, associazione italiana dedicata all’empowerment delle giovani donne nella quale ho potuto perfezionare quest’arte sofisticata, il networking appunto.

 7. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Nel breve vorrei poter crescere nel mondo della consulenza mettendo le mie competenze al servizio di nuovi segmenti di mercato come le PMI e le startup che, a mio avviso, se indirizzate e supportate nel modo giusto, possono rivelarsi campioni nascosti della nostra economia.

8. Che cosa suggeriresti ad altre donne che hanno in mente di rivoluzionare la loro figura professionale affacciandosi al mondo dell’innovazione?
Suggerirei che per cambiare lo status quo è importante cominciare, con piccoli risultati e impegno costante. Che sia in cose semplici come nel sostituire i bicchieri di plastica con quelli compostabili al distributore del caffè o più complesse come nel modo di approcciare come team una sfida aziendale, l’importante è che questo processo cominci e che succeda facendo rete, affinchè tutti prendano parte alla sfida di cambiamento e si rendano portatrici e portatori di innovazione.

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23 SETTEMBRE