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Tempo di lettura: 3 minuti

Eleonora Fracca

Innovation Manager

Corporate Finance Advisor

Ciao Eleonora e grazie per la tua disponibilità. Ti chiedo per prima cosa di presentarti.
Grazie a voi per questa opportunità! Sono Eleonora e oggi svolgo il ruolo di Innovation Manager in KALAWAY, azienda di consulenza Fintech di Padova che si occupa di gestire in outsourcing la finanza aziendale delle PMI.
Il mio percorso di studi ha basi quantitative: ho studiato matematica e mi sono poi specializzata in statistica per la finanza. Appena uscita dall’università ho però sentito la forte esigenza di conoscere da vicino il mondo aziendale per capire come poter essere concretamente utile. Così, non appena ne ho avuto l’opportunità, sono entrata a far parte del mondo della consulenza aziendale.

Perchè hai deciso di partecipare al nostro Corso di Alta Formazione per Innovation Manager?
In KALAWAY ci stavamo da tempo interrogando su come poter rivoluzionare il nostro servizio di consulenza. Volevamo sviluppare un processo innovativo e digitale in modo tale da semplificare il lavoro dei nostri consulenti e consentire loro di dedicarsi alla parte più bella di questo lavoro: la relazione con il cliente!
Personalmente mi sono fatta trasportare subito dall’entusiasmo e ho fortemente desiderato far parte di questo progetto. Le idee erano molte, sentivo però che ci mancavano gli strumenti ed un metodo per orientarci in questa fase di grandi cambiamenti: per questo ho deciso di iscrivermi al corso per Innovation Manager e rafforzare le competenze in tale ambito.

Quali erano le tue aspettative? Sono state soddisfatte?
Avevo grandi aspettative, sia sulla base del programma sia sulla realtà Sellalab che già avevo conosciuto in modo indiretto dato che la nostra società si occupa di finanza, banche e innovazione in questo settore. Devo dire che sono rimasta molto soddisfatta!

Perchè per te è importante continuare ad investire sulla tua formazione personale?
Tenersi aggiornati sulle competenze specifiche del proprio settore è fondamentale, pena il rischio di diventare presto obsoleti, soprattutto nel settore della consulenza aziendale dove le novità normative sono all’ordine del giorno. Per me, però, risulta importante investire il tempo per formarmi anche in ambiti diversi dalla mia materia quotidiana: mi aiuta a cambiare punto di vista e cogliere così nuove opportunità. Ammetto poi di essere una persona che ha bisogno di nuovi stimoli per non annoiarsi.

Quali sono gli insegnamenti principali che hai appreso durante il corso?
Il corso è stato davvero denso di idee e nuovi spunti.
Se dovessi indicare gli insegnamenti che più mi hanno colpito sarebbero sicuramente questi:
Chiedersi sempre come migliorare lo status quo delle cose, che si tratti di un servizio, un prodotto o una relazione;
Diffondere con entusiasmo l’innovazione a tutti i livelli dell’organizzazione: le idee migliori me le ispirano oggi colleghi e clienti;
Investire nell’ “open innovation” perché la collaborazione con partner con cui si condividono valori e obiettivi può davvero accelerare lo sviluppo del proprio progetto.

Come stai concretizzando nel tuo lavoro quotidiano le competenze apprese durante i 10 incontri del corso?
Attualmente mi sto occupando assieme al mio team dello sviluppo di una piattaforma che ha l’obiettivo di digitalizzare l’interno processo di accesso al credito delle nostre aziende clienti. Andremo ufficialmente online il mese prossimo!
Sull’aspetto culturale abbiamo invece avviato un progetto denominato “Innovation Pills”: ogni mese un componente del team presenta un libro che parla di innovazione (molti titoli tratti proprio dalla bibliografia del corso!) e insieme si sceglie un principio da concretizzare nella nostra quotidianità.
Lato open innovation abbiamo deciso di entrare nella community del Fintech District e nell’associazione Italia Fintech per poter metterci in contatto con l’ecosistema di aziende e start up che si occupano di portare innovazione nel settore finanziario.

Ti chiedo un consiglio per tutti coloro che leggeranno questa intervista e che magari si iscriveranno al corso.
Il mio consiglio è di partecipare al corso con un forte spirito proattivo: oltre agli insegnamenti e ai materiali (il “Survival Book” merita davvero il suo titolo) si avrà l’occasione di entrare in contatto con docenti molto preparati, di grande esperienza e disponibilità che si sono dimostrati davvero generosi nel fornire consigli mirati su come sviluppare il proprio progetto di innovazione che vi eviteranno errori e perdite di tempo: approfittate della loro consulenza!
Conoscerete inoltre dei compagni di corso che avranno la stessa passione per l’innovazione e saranno per voi dei punti di riferimento per condividere idee e confrontarsi.
Con alcuni di loro siamo ancora in contatto e stanno nascendo importanti collaborazioni.
In bocca al lupo ai nuovi corsisti.

Innovation Manager 5^ edizione

Corso alta formazione in partenza il:

22 APRILE