Si è conclusa venerdì 19 settembre presso il Castello Angioino-Aragonese di Gaeta la CINI Challenge 2025, la competizione universitaria che ogni anno anima la conferenza nazionale I-CiTies, all’interno della quale Sellalab, ha introdotto la special track Sellalab Impact. Una sfida nella sfida, pensata per premiare i team capaci di usare l’Intelligenza Artificiale come strumento per generare un impatto sociale e ambientale concreto.
Una tre giorni di innovazione e confronto
Per tre giorni, incontri, workshop e presentazioni hanno riunito i 34 nodi del laboratorio nazionale Smart Cities & Communities del CINI. iCities è un punto di riferimento per chi lavora sull’innovazione urbana, perché mette insieme università, imprese e istituzioni in un dialogo aperto su ricerca e nuove opportunità di collaborazione. iCities è un punto di riferimento per chi lavora sull’innovazione urbana, perché mette insieme università, imprese e istituzioni in un dialogo aperto su ricerca e nuove opportunità di collaborazione.
La Challenge, cuore “competitivo” della conferenza, ha visto 4 team di studenti partecipare alla finale e misurarsi su progetti che rispondessero al tema della sostenibilità e dell’inclusione sociale.
Il Premio Sellalab Impact e il progetto vincitore
Il premio Sellalab impact è andato all’Università dell’Aquila. Il team composto da Michael Piccirilli, Daniele Borgna e Gea Viozzi ha presentato il Flood Monitoring and Management System (FMMS), un sistema completo di monitoraggio e gestione del rischio alluvioni. L’idea parte da un dato drammatico: oltre il 94% dei comuni italiani è esposto a rischio idrogeologico. Il FMMS affronta il problema con una rete di sensori distribuiti e autonomi, alimentati anche a pannelli solari, che raccolgono informazioni ambientali come pioggia, livello dell’acqua e umidità del terreno.
I dati vengono inviati al cloud, dove entrano in gioco microservizi basati su machine learning: il sistema non si limita a rilevare anomalie, ma produce vere e proprie previsioni di rischio, offrendo così un vantaggio di tempo prezioso per agire.
Un valore aggiunto importante è arrivato anche dalla collaborazione del team dell’Aquila con il team dell’Università del Salento, che ha portato un contributo innovativo, dimostrando come l’innovazione più efficace nasca spesso dalla contaminazione di competenze e dalla capacità di fare rete.
Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti alla challenge che hanno dato conferma di come il futuro passi dalle idee, dal coraggio di sperimentare e dalla voglia di costruire insieme comunità più resilienti.