Fin 4 Teen Camp Lecce: 5 giorni per trasformare le proprie idee in progetti

31 partecipanti, 5 giornate di attività per un totale di 30 ore di formazione, 5 team al lavoro e 2 visite aziendali.

Dal 15 al 19 giugno 2026, ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, provenienti dalle province di Lecce e Brindisi, hanno partecipato al Fin 4 Teen Camp, il percorso intensivo di educazione al denaro e imprenditorialità a impatto di Sella organizzato in collaborazione con WeDo Academy.

Per tutta la settimana i partecipanti si sono confrontati con temi legati all’educazione al denaro, all’imprenditorialità e al lavoro di squadra, sperimentando in prima persona cosa significa sviluppare un’idea e trasformarla in un progetto.

Conoscersi e iniziare a lavorare insieme

La prima giornata di camp è stata dedicata alla conoscenza reciproca. Attraverso attività di speed date, i partecipanti hanno iniziato a raccontarsi partendo dai propri interessi, dalle sfide che vedono nel mondo che li circonda e dalle idee che vorrebbero sviluppare.

Dal pomeriggio subito al lavoro, con il primo modulo di educazione al denaro e la formazione dei team che hanno collaborato per tutta la settimana.

Il secondo giorno ha introdotto il tema dell’impatto e della responsabilità nelle scelte economiche. Attraverso un gioco di gestione del budget, i ragazzi hanno sperimentato come ogni decisione finanziaria comporti conseguenze e rifletta priorità diverse. A partire da queste riflessioni, i team hanno iniziato a sviluppare le proprie idee imprenditoriali.

Dentro le imprese del territorio

La terza giornata ha portato i partecipanti fuori dall’aula per incontrare due realtà del territorio: Grand Hotel Tiziano e Marevivo.

Durante le visite, i ragazzi hanno raccolto spunti e osservazioni utili per affrontare una sfida concreta: immaginare soluzioni capaci di rendere queste organizzazioni più attrattive per le nuove generazioni. Un’occasione per mettersi alla prova sul campo.

Dall’idea al pitch

Nella quarta giornata ragazze e ragazzi si sono concentrati sulla costruzione del modello di business e sulla preparazione delle presentazioni finali.

Attraverso il Business Model Canvas, ogni team ha lavorato sui principali elementi del proprio progetto, per poi concentrarsi sul pitch: imparando a raccontare un problema, individuare e proporre una soluzione e comunicarne il valore in modo chiaro ed efficace.

La finale

L’ultima giornata si è chiusa con la presentazione dei progetti davanti alla giuria composta da Giancarlo Canonico, Capo Area Territoriale Puglia e Molise di Banca Sella, Martina Montinaro, Sustainability e Innovation Manager del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e Roberto Vergallo, ricercatore del Dipartimento di Informatica di UniPegaso.

Durante la sessione finale di presentazione, i team hanno illustrato le proprie idee d’impresa e le soluzioni sviluppate nel corso della settimana.

I progetti

EcoCiotola è una piattaforma digitale che recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce a canili, rifugi e famiglie attraverso una rete di hub locali. L’obiettivo è ridurre gli sprechi generando un impatto positivo sul territorio.

WearTag propone un passaporto digitale per ogni capo di abbigliamento, con informazioni su materiali, provenienza e impatto ambientale. La piattaforma integra anche funzionalità dedicate al mercato dell’usato.

LEAF offre un servizio di noleggio di powerbank ricaricati con energia solare. Gli utenti possono prelevare un dispositivo quando ne hanno bisogno e restituirlo in una delle postazioni disponibili. Una soluzione pensata per garantire energia sempre accessibile riducendo il ricorso alle prese elettriche tradizionali e l’impatto ambientale.

EcoGame è un’applicazione che promuove sfide periodiche legate a comportamenti responsabili: piccoli gesti quotidiani, condivisibili e misurabili, per accompagnare le persone verso abitudini più attente all’ambiente. La dimensione sociale diventa così una leva per favorire il cambiamento collettivo.

SPARK porta nelle scuole interventi culturali e formativi brevi, progettati per coinvolgere gli studenti attraverso linguaggi e modalità diverse da quelle tradizionali.

Il premio finale è stato assegnato a EcoCiotola, che ha convinto la giuria per la concretezza della proposta, la solidità del modello e la capacità del team di presentare una soluzione chiara a un’esigenza condivisa e tangibile.

Quello che ci portiamo a casa

Numeri e attività raccontano molto di questa esperienza, ma il risultato più importante riguarda il percorso compiuto da ragazze e ragazzi durante la settimana. Hanno lavorato in gruppo, messo a confronto idee e punti di vista diversi, costruito un progetto e imparato a presentarlo in pubblico.

Competenze che potranno portare con sé nelle future esperienze di studio, lavoro e partecipazione attiva alla vita del territorio.

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