Sellalab Salerno – Impact Economy: un confronto per un nuovo modello di sviluppo territoriale orientato all’impatto

Leggi il resoconto del nostro evento del 27 promossa da GRUV Società Benefit e con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems (DISA-MIS)

Il 27 febbraio 2025, presso l’Università di Salerno, si è svolta l’iniziativa Impact Economy: Impresa, Territorio e Comunità, promossa dall’ecosystem partner GRUV srl Società Benefit in collaborazione con Sellalab e con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems (DISA-MIS). 

Un momento di confronto e co-creazione che ha coinvolto imprese, università, attori dell’innovazione e società civile con l’obiettivo di disegnare nuove traiettorie di sviluppo territoriale orientate all’impatto. 

Una visione condivisa: innovazione, imprenditorialità e territorio 

L’incontro ha visto la partecipazione di Domenico Lopriore, Giuseppe Noschese e Roberto Granese, che hanno condiviso la visione di Sellalab e del Gruppo Sella, sottolineando, attraverso il racconto della storia della famiglia Sella, come open innovation e orientamento all’impatto possano rappresentare leve strategiche per la trasformazione dei territori, favorendo modelli di sviluppo sostenibili e collaborativi. 

Tra le imprese protagoniste dell’evento, Minervas e Bravo! hanno offerto un contributo concreto al confronto, condividendo la loro esperienza diretta di aziende che coniugano profitto e impatto positivo. 

Entrambe, in qualità di solution provider dell’ecosistema Sellalab Impact, dimostrano come l’open innovation possa accelerare il cambiamento, supportando le imprese nell’adozione di modelli di business più sostenibili e orientati al futuro. 

Il contributo scientifico è stato affidato ai professori Mirko Perano (UniSa), Rosangela Feola (UniSa) e Andrea Bonaccorsi (UniPi), che hanno intrecciato il punto di vista accademico con le sfide locali e globali. Dal lato imprenditoriale, Ennio Andrea Adinolfi (MinervaS), Nicole Morini (Bravo!) e Vincenzo Vitale (SEI Ventures) hanno mostrato come le imprese possano essere motori di trasformazione del territorio. 

Sul fronte del sostegno all’imprenditorialità, Angela Grimaldi (Hub Rete Salerno – Invitalia) ha raccontato come “Resto al Sud” abbia generato impatto non solo economico, ma anche sociale e culturale, rafforzando il tessuto imprenditoriale dei territori interessati. A moderare il confronto, Umberto Bisogno, che ha saputo stimolare il dibattito con la giusta dose di provocazione, rendendo il dialogo stimolante e interattivo. 

In chiusura, Donato Ciao, CEO di GRUV srl Società Benefit, ha presentato l’edizione 2025 di “Percorsi Innovation Camp”, il festival itinerante di Impact Design che esplora nuove soluzioni per lo sviluppo territoriale, connettendo imprese, comunità e istituzioni in un processo di co-creazione orientato all’innovazione e all’impatto positivo. 

I temi emersi durante la tavola rotonda 

L’incontro ha messo in evidenza temi chiave come il ruolo dell’open innovation, la necessità di integrare l’etica nelle strategie, l’importanza dell’empowerment delle persone, fino all’urgenza di ripensare i territori come ecosistemi aperti e collaborativi. Questo evento rappresenta il primo passo di un percorso più ampio: un lavoro collettivo per tradurre questi spunti in strumenti operativi e strategie concrete, affinché la “Impact Economy” diventi un modello sistemico e scalabile. 

I principali temi emersi dal confronto sono: 

  • Open Innovation g-local: l’innovazione deve essere aperta e collaborativa, promuovendo il dialogo tra attori territoriali e specificità locali, senza perdere di vista le tendenze globali. La creazione di ecosistemi di innovazione radicati nel territorio richiede permeabilità dei confini tra imprese, istituzioni, terzo settore e società civile; 
  • L’impresa come motore del cambiamento: le imprese non possono più limitarsi a definire il proprio scopo come elemento identitario, ma devono trasformarlo in una leva strategica di crescita e innovazione. Passare dalla competizione alla coopetizione significa costruire reti collaborative, generando valore condiviso e sostenibile sul territorio; 
  • L’imprenditorialità umana come risorsa strategica: il cambiamento culturale è il motore dell’innovazione nei modelli di business. L’impresa non deve solo creare valore per gli shareholder, ma assumere un ruolo più ampio, al servizio degli stakeholder. Trovare un equilibrio tra profitto, sostenibilità e empowerment delle persone è la chiave per generare valore condiviso e duraturo; 
  • Etica e tecnologie emergenti: l’innovazione deve essere consapevole e responsabile. La costruzione di un vantaggio competitivo sostenibile richiede l’adozione di strategie di Corporate Intelligence, in grado di raccogliere e interpretare dati per guidare decisioni informate e orientate all’impatto; 
  • Innovazione community-based: il processo di innovazione non può essere guidato da singoli attori, ma deve basarsi su un modello di collaborazione strutturata tra imprese, istituzioni e comunità locali. Il crowdfunding e il crowdsourcing emergono come strumenti fondamentali per attivare le comunità e favorire una partecipazione attiva nello sviluppo territoriale. 

Prossimo passo: la co-creazione del Position Paper 

L’evento ha segnato l’avvio di un percorso che nei prossimi mesi si concretizzerà nella co-creazione aperta di un Position Paper. Questo documento sarà il punto di riferimento strategico per favorire la diffusione dell’impact economy come modello di sviluppo territoriale, delineando strumenti e strategie per un’economia più sostenibile e rigenerativa. 

Il processo di redazione del position paper sarà facilitato da GRUV in collaborazione con Sellalab, in un’ottica aperta, inclusiva e collaborativa, coinvolgendo stakeholder del mondo dell’impresa, dell’innovazione, del terzo settore e della ricerca accademica, con l’obiettivo di trasformare le riflessioni emerse in azioni concrete e scalabili. Nei prossimi mesi verranno attivati tavoli di lavoro e momenti di confronto sul territorio. 

Per contribuire, ricevere aggiornamenti e per partecipare alle prossime fase di co-creazione del Position Paper:  https://forms.gruvstudio.it/impact-economy 

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