Lunedì 27 maggio, l’Open Innovation Center Sella di Torino ha ospitato l’evento “U.Can Impact: quando l’impatto diventa leva competitiva”, un’occasione per ispirarsi e riflettere su come l’innovazione a impatto possa diventare una strategia concreta per le imprese.
In seguito al benvenuto di Domenico Lopriore, Head of Competence Center Open Innovation Sella, l’incontro ha preso il via sottolineando la filosofia che guida lo spazio torinese: un luogo aperto, dedicato alla collaborazione e alla contaminazione di idee, dove imprenditori, startup e innovatori possono incontrarsi per costruire il futuro.
U.CAN Impact nasce proprio con questo spirito: valorizzare la collaborazione tra aziende che sono riuscite a generare impatto positivo – economico, ambientale e sociale – e a renderlo strategico. Il programma nazionale di Sellalab offre accesso a un ecosistema di innovazione, mentorship, visibilità e opportunità di networking, con l’obiettivo di trasformare idee ad alto potenziale in progetti concreti e scalabili.
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A dare ulteriore spessore all’incontro è stata Marella Caramazza, Direttore Generale Istud Business School e Board Member Cottino Social Impact Campus, che ha delineato l’evoluzione del concetto di sostenibilità, dalla sua origine normativa fino alla sua attuale centralità nella strategia aziendale. “Oggi – ha ricordato – non possiamo più permetterci di ragionare per compartimenti stagni. Ogni azienda è parte di un ecosistema, e il suo impatto si misura nel tempo e nello spazio”.
La voce delle imprese è stata protagonista della seconda parte dell’incontro. Tre le storie presentate, molto diverse tra loro ma accomunate da una visione chiara: l’impatto è una straordinaria opportunità di trasformazione se abilitato attraverso la collaborazione tra PMI, startup e imprese sociali.
Dalla reclusione alla realizzazione: il programma che cambia i destini
Bruno Sacchi, Direttore di JoinFruit, ha raccontato il progetto “Liberi di coltivare”: un orto sociale nato all’interno del carcere di Cuneo per formare e impiegare detenuti nella produzione di ortaggi destinati alla ristorazione d’eccellenza. “Siamo partiti da un’esigenza sociale, non da un calcolo economico – ha spiegato – ma oggi sappiamo che la recidiva scende dal 70% al 15% quando si crea un’occasione vera di lavoro”. Un progetto che dimostra come la collaborazione tra consorzi, imprese quali Uomo&Ambiente – startup dell’ecosistema Sellalab – e cooperative possa generare un impatto misurabile e sistemico.
La sostenibilità che perfeziona i processi
La seconda testimonianza è arrivata da Agostino Rossetto, Direttore di stabilimento e responsabile della sostenibilità di Nissha Metallizing Solutions, azienda del settore packaging che ha collaborato con la startup ESGnext per sviluppare una piattaforma capace di integrare dati ambientali, energetici e sociali provenienti da cinque stabilimenti in tutto il mondo. “Abbiamo iniziato a misurare per necessità, ma abbiamo capito che il dato aggregato è uno strumento potentissimo per decidere, comunicare e creare cultura aziendale”. Un esempio concreto di come la digitalizzazione possa abilitare percorsi di sostenibilità avanzata.
L’arte di trasformare la filiera locale in vantaggio strategico
Infine, Martina Ferracuti di EXEAT e Ludovico Spagnolo, CEO di Forestae hanno presentato il caso di ExEat, cooperativa sociale attiva nella ristorazione inclusiva, che ha trasformato la crisi del Covid in un’occasione per ripensare il proprio modello d’impresa. Con il supporto di Forestae, la cooperativa ha avviato un percorso strategico che ha portato alla nascita di #Hubbuffate, una rete di aziende agricole locali che unisce impatto sociale e valore economico. Oggi ExEat è un’impresa riconosciuta e con una comunicazione in grado di fare della trasformazione un valore aggiunto e un vantaggio competitivo. Un esempio concreto di come l’impatto possa essere una responsabilità e un’opportunità.
L’evento si è concluso con l’invito a candidare i propri progetti alla call di U.CAN Impact, aperta fino a ottobre. I progetti selezionati dalla giuria nazionale avranno accesso a percorsi formativi, visibilità e, per i migliori, un riconoscimento simbolico oltre a formazione avanzata con i partner del programma: Cottino Social Impact Campus, ISTUD Business School, EASYTOD e QuestionMark.